Home | Media | Foto | Milano-Sanremo 2017, tech gallery (parte 2)

Milano-Sanremo 2017, tech gallery (parte 2)

Seconda tranche fotografica delle biciclette al via della Milano-Sanremo 2017, immortalate dall’obbiettivo professionale del fotografo Sergio Doria, nostro collaboratore e buon ciclista amatoriale. Le immagini dei team Nippo-Vini Fantini, AG2R La Mondiale, Lotto Soudal, Quick-Step Floors, Sunweb, Sky, Movistar.


Il Team Nippo-Vini Fantini pedala le magnifiche specialissime stradali De Rosa Protos, equipaggiate per buona parte con componentistica italiana, eccezion fatta per i pedali (i francesi Time), per serie sterzo, stem, manubrio e reggisella (della taiwanese FSA) e per i tubolari (i giapponesi IRC). Le ruote sono Campagnolo Bora Ultra, la trasmissione è l’esoterica Campagnolo Super Record EPS elettronica. Nelle foto riconosciamo la N.135 di Hideto Nakane, la N.136 di Alan Marangoni e la N.137 di Ivan Santaromita.






Il misuratore di potenza è il Power2max



Cambiamento radicale di bici e componenti per il Team AG2R La Mondiale, cha lasciate le Focus con gruppo Sram eTap si trova quest’anno in sella alle nuovissime Factor, modello O2, con trasmissione Shimano Dura-Ace Di2 (ancora in versione 2016) e ruote Mavic gommate Continental Competition Pro LTD 700x25c. Stem ,piega manubrio e reggisella sono Black Inc, le selle e i nastri manubrio sono fi’zi:k. In primo piano la N.14 dell’elvetico Mathias Frank, sullo sfondo la N.13 del belga Jan Bakelants.



La Factor O2 del francese Alexis Gougeard


Lo stem di Alexis Gougeard, con il dettaglio dei punti salienti della gara


Nell’area del Team Lotto Soudal si potevano osservare due modelli di biciclette Ridely, l’aerodinamica Noah SL (come la N.112 del danese Lars Bak) e la superleggera Helium SLX (la N.111 del belga Tim Wellens). Per tutte, trasmissione Campagnolo, incluse le esoteriche ruote Bora Ultra, componenti Deda e Selle Italia, tubolari Vittoria Corsa 700x25c.


Sullo sfondo la Helium SLX N.113 del belga Tiesj Benoot e la Noah SL N.114 del belga Jens Debusschere


La Ridley Noah SL del polacco Tomasz Marczynski


E questa è la Ridley Helium SLX del francese Tony Gallopin



Misuratore di potenza SRM


Specialized fornisce le bici al Team Quick-Step Floors, con i modelli Tarmac e Venge. Colorazioni e allestimenti erano uguali per tutti, con componenti FSA, tranne che per un corridore. Tom Boonen aveva la sua Tarmac N.151 in livrea bianca con scritte oro. Diverso anche il suo stem, uno Zipp con scritte rimosse in seguito a lucidatura del componente. Ruote Roval, marchio di proprietà Specialized, e tubolari della Casa di Morgan Hill completano il quadro tecnico.






Il Team belga Sunweb è rimasto fedele alle biciclette Giant, anche se il colosso taiwanese non è più “title sponsor” della squadra. Le Giant TCR Advanced al via della Milano-Sanremo erano equipaggiate del gruppo Shimano Dura-Ace Di2 in configurazione 2016, tranne quella dell’olandese Tom Dumoulin, che aveva l’intero gruppo Dura-Ace Di2 modello 2017, con il cambio posteriore che dava l’impressone di essere un modello pre-serie (anodizzazione particolare, bilancere in carbonio). Per tutte, componenti Pro (ma Dumoulin aveva lo stem Zipp “mascherato”), ruote Shimano Dura-Ace e tubolari Vittoria Corsa 700x25c.




In primo piano la TCR Advanced N.214 dell’olandese Roy Curvers



Il Team inglese Sky del vincitore Michal Kwiatkowski gareggia in sella a bici Pinarello, che alla Milano-Sanremo ha messo in mostra i modelli K8 e F10. Shimano fornisce il gruppo trasmissione (qui misto con alcuni pezzi Dura-Ace Di2 versione 2017 e altri 2016) le ruote e i componenti Pro. Le selle sono fi’zi:k, i tubolari Continental Competition Pro LTD 700x25c.







Graficamente accattivanti le Canyon Aerod CF SLX e le Canyon Ultimate CF SLX in dotazione al Team Movistar. Trasmissione Campagnolo Super Record EPS elettronico, ruote Campagnolo Bora Ultra con pneumatici Continental Competition Pro LTD da 25 mm, stem, piega manubrio e reggisella Canyon, selle fi’zi:k, nastri manubrio Lizard Skin. Qui vediamo la N.123 dello spagnolo Carlos Barbero Cuesta, la N.124 del nostro Daniele Bennati, la N.122 dello spagnolo Jorge Arcas e la N.128 del tedesco Jasha Sütterlin.


La Canyon Aerod CF SLX N.121 dell’inglese Alex Dowsett


La Canyon Aerod CF SLX N.124 del nostro Daniele Bennati


La Canyon Ultimate CF SLX N.125 del colombiano Carlos Alberto Betancur Gomez



Molti corridori preferiscono avere sott’occhio il profilo altimetrico della corsa


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © Tech-Cycling (Sergio Doria)

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*