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CosmoBike Show, piccola contrazione, grande successo

La fiera ciclistica veronese accusa un ulteriore calo degli espositori rispetto al 2016, ma fa il pieno di visitatori, aumentati proporzionalmente, segno di come le manifestazioni espositive attirino ancora tanto pubblico. Grande partecipazione ai bike-test nell’area esterna. Le e-bike dettano legge. Progetti CosmoBike Show 2018 in cantiere.


Giunta alla terza edizione nella città scaligera, la manifestazione fieristica CosmoBike Show può tracciare un bilancio su base triennale, non molto esteso dal punto di vista temporale ma comunque sufficiente a comprendere alcune tendenze comportamentali da parte del pubblico e degli espositori.

Il trend delle aziende espositrici in fiera è sicuramente in calo. Dagli oltre 500 marchi su 4 padiglioni del 2015 si è scesi ai 445 su 3 padiglioni del 2016, ai circa 350 su due padiglioni di quest’anno. Fenomeno perfettamente normale, che rientra nella congiuntura economica di questo periodo. Basta osservare cosa è accaduto a Eurobike di Friedrichschafen, fiera ciclistica N.1 al mondo, con molti importantissimi brand che per la prima volta hanno deciso di disertare l’appuntamento tedesco, dando priorità a eventi agonistici, a bike-test o a Press-camp organizzati autonomamente. Evidentemente hanno fatto il loro calcoli e, anche a causa degli elevati costi di allestimento di uno stand, ritengono che le fiere espositive non garantiscano più un proficuo ritorno di immagine che si rifletta poi nelle vendite. Anche CosmoBike si è posta dunque in scia.

In direzione opposta la linea di tendenza del pubblico accorso alla fiera veronese, cresciuto del 15% tra il 2015 e 2016 e rimasto sostanzialmente invariato quest’anno, a quota 60.000, ma proporzionalmente più numeroso se spalmato sul novero di aziende presenti. Evidentemente non spaventa il costo del biglietto d’ingresso a 12 euro, né l’eventuale parcheggio auto a 10 euro. La curiosità di vedere, toccare e anche provare le novità è sempre molto forte tra gli appassionati. Noi quest’anno abbiamo visitato a CosmoBike nelle giornate di venerdi 15 e domenica 17 settembre, ma la maggior parte del pubblico è affluita durante la giornata di sabato, affollando gli stand oltre l’immaginabile, cosa che ha rallegrato non poco gli espositori. Non ultimo, va detto che CosmoBike Show offre anche un importante contatto B2B tra le aziende e i negozianti e rappresentanti, attuali o possibili, italiani ed esteri.

L’area esterna dedicata ai test delle bici è stata letteralmente presa d’assalto senza soluzione di continuità, andando a totalizzare 11.000 prove nell’arco dello svolgimento della manifestazione. Al termine di ogni giornata, sul volto degli addetti alle prove dei vari marchi rappresentati si poteva leggere tutta la stanchezza accumulata a fronte delle frenetiche e ininterrotte richieste da parte del pubblico. Considerato che gli spazi a disposizione per sgranare rapporti erano poco più di ampi un cortile, ci si può fare un’idea della sulla voglia collettiva di provare le biciclette, siano esse da corsa, mtb, gravel o bici elettriche di qualunque tipo, queste ultime autentiche regine dei test.

Tanta gente presso l’area test, tantissima tra gli stand. L’attuale dimensione di CosmoBike Show su due soli padiglioni ha permesso di allestire le aree con minore compressione tra uno stand e l’altro, concedendo quindi più spazio al passaggio dei visitatori. Inoltre la dislocazione era molto più razionale, tutto era collocato in modo da essere intercettato visivamente senza difficoltà. In definitiva, una bella fiera, dove poter vedere, toccare e discutere con il personale aziendale, certi di ricevere l’attenzione cercata.

Dunque, chi ha ragione? Le Case che hanno partecipato a CosmoBike o quelle che hanno preferito non esserci? Sono più proficui i bike-test in giro per l’Italia o le fiere espositive? A nostro parere, sono due facce della stessa medaglia. Una realtà non può esistere senza l’altra, sono indispensabili entrambe. Chi ha fatto i propri calcoli e ha preso parte a CosmoBike Show, mai come quest’anno è tornato a casa molto soddisfatto dalla propaganda al pubblico e ai potenziali rivenditori territoriali. Quanto poi questo marketing vada a incrementare il venduto, ancora non lo sappiamo. Però non c’è stato marchio da noi interpellato che non si sia dichiarato entusiasta dell’esito di CosmoBike Show. Evidentemente chi si è astenuto dall’esporre a Verona ha ritenuto opportuno indirizzare le proprie risorse finanziarie in altre attività. Non possiamo biasimare alcuno, tutti hanno scelto per il meglio.

E i bike-test? Servono anche quelli per promuovere i prodotti. Ma se a una fiera di 4 giorni come CosmoBike Show accorrono 60.000 visitatori, agli appuntamenti di 2-3 giorni come Bike Experience di Galzignano Terme o gli itineranti “bike shop test” ne arrivano sì e no un decimo o un ventesimo. Però il bike-test è un’azione di marketing più selettiva, specifica, diretta, che attrae maggiormente per il suo intrinseco pragmatismo. E il “passaparola” tra gli adepti è sovente più efficace della migliore campagna pubblicitaria.

A quanto visto, l’ideale sarebbe avere una fiera con un vero “bike-test”, oppure un “bike-test” con una massiccia area espositiva. Molti brand sono fuggiti dalla fiere per gli elevati costi di allestimento, preferendo i più economici “bike-test”. Ma secondo noi non è questa la soluzione universale. Per il 2018, CosmoBike Show si muoverà in direzione di ciò che era l’offerta di Expobici 2014 a Padovafiere, e infatti gli appassionati troveranno una giornata di bike-test il 7 settembre 2018 (zona Lago di Garda, sponda veronese) e tre di fiera (dall’8 al 10). Siamo convinti che i visitatori non mancheranno.


– Sito web CosmoBike Show


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © Tech-Cycling (Roberto Chiappa) – © Veronafiere-ENNEVI
Video: © CosmoBike Show

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