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Cannondale SuperX Force1 SE

Analisi tecnica e test approfondito per questa “Special Edition” di Cannondale, nata per il ciclocross e trasposta al mondo gravel in virtù di accorgimenti ciclistici e componenti tali da renderla fruibile anche sulle lunghe distanze off-road, dove sa regalare prestazioni molto elevate senza sacrificare il comfort.


La gamma di biciclette Cannondale SuperX è concepita per dominare i moderi circuiti di ciclocross, disciplina off-road nella quale i mezzi devono possedere elevate caratteristiche di rigidezza, reattività e maneggevolezza. Negli ultimi anni, con l’avvento del “gravel”, alcune bici da ciclocross hanno beneficiato di una trasformazione tecnica tale da renderle adatte anche alle lunghe percorrenze su sterrati e sentieri moderatamente impegnativi. Ecco allora che Cannondale ha allestito questa SuperX SE, dotandola di ruote più larghe e reggisella più tollerante alle sconnessioni del fondo, nonché di rapporti più agili per affrontare salite più lunghe e ripide.

TELAIO E FORCELLA
Il telaio SuperX nasce per le competizioni ciclocross e adotta soluzioni particolari che confluiscono nella geometria “Killer Cross”, fiore all’occhiello di Cannondale. Realizzato in carbonio BallisTec, con fibre specifiche per i telai di alta gamma, sfrutta il principio SAVE per dissipare le vibrazioni e le asperità provenienti dal terreno. I foderi bassi del carro sono infatti appiattiti proprio per flettere e assorbire. Stesso comportamento per il reggisella, in carbonio da 25.4 mm, che flette parzialmente filtrando le sconnessioni.

Il triangolo principale presenta il trave orizzontale e l’obliquo di forma conica, con diametro maggiore in corrispondenza del tubo di sterzo per generare la rigidità necessaria alla stabilità. La progressiva riduzione di diametro in direzione della sella permette l’assorbimento delle sollecitazioni provenienti dal terreno. Lo sterzo ha un angolo aperto per massimizzare la stabilità alle alte velocità, mentre il telaio ha un’avancorsa ridotta per garantire un’ottima manovrabilità nello stretto.

Il movimento centrale da 83 mm segue lo standard BB30 introdotto da Cannondale. Il carro posteriore corto e compatto ha richiesto due interventi importanti per garantire rigidità e spazio per gomme di grande diametro: il tubo sella, lievemente sagomato intorno alla ruota, è posizionato leggermente in avanti rispetto al movimento centrale e la trasmissione è spostata 6 mm all’esterno. Questo design, che Cannondale chiama Asymmetric Integration (Ai), offre indubbi vantaggi ma costringe a utilizzare una ruota posteriore decentrata di 6 mm verso sinistra.

I forcellini posteriori accolgono mozzi con asse passante 12×142 mm. Quello sinistro è dotato di attacco freno a disco di tipo post-mount. I foderi obliqui sono piccoli e lunghi, con forma ellittica, disegnati per flettere come una molla e smorzare le vibrazioni. I passaggi cavo sono interni e compatibili con le trasmissioni elettroniche.

La forcella è anch’essa in carbonio BallisTec, con cannotto conico 1.1/8”-1.5”. Predisposta per asse passante 12×100 mm, si presenta con i foderi praticamente diritti, con il sinistro che ospita la tubazione idraulica del freno a disco.

Il telaio SuperX SE è disponibile in 6 taglie (46, 51, 54, 56, 58, 61) nella sola colorazione arancio con logo tono su tono, aggressiva ed elegante al tempo stesso.

GEOMETRIE
Le quote geometriche della SuperX permettono una alta efficienza in tutte le situazioni tipiche della guida fuoristrada e sono adatte anche alle lunghe percorrenze su asfalto o terreni compatti. La posizione in sella è leggermente più verticale rispetto al movimento centrale ma ci si abitua rapidamente. Il carro posteriore garantisce una pedalata efficace su ogni terreno mentre le quote dello sterzo donano un controllo eccezionale in qualsiasi situazione.

ALLESTIMENTO
La SuperX SE è dotata di gruppo trasmissione Sram Force 1 meccanico a 11 velocità, con la splendida guarnitura monocorona Cannondale da 40 denti, pacco pignoni 11-36, freni a disco idraulici Sram Force 1 con rotori da 160 mm. Le ruote hanno mozzi Formula, raggi sfinati a doppio spessore e cerchi WTB KOM larghi 23 mm, sui quali sono montati copertoni tubeless ready WTB Riddler 700x37c. Il resto della componentistica è firmata Cannondale.

Il catalogo Cannondale offre altri 3 allestimenti per il telaio SuperX, tutti montanti con componentistica ideale per il ciclocross. La versione SE della SuperX è l’unica espressamente dedicata al gravel.

SINTESI DEI TEST
– Altezza e peso del tester: 176 cm, 72 kg (senza abbigliamento)
– Bici in prova: misura 56 (tutti i dettagli nella scheda tecnica a fondo pagina)
– Peso rilevato bici completa: 8.4 kg (senza pedali, con portaborraccia)
– Periodo della prova: dal 26 Novembre al 23 Dicembre 2017
– Uscite effettuate: 11
– Tempo totale di percorrenza: 31h.48min (uscita più lunga: 3h.49min)
– Distanza percorsa: 476 km (uscita più lunga: 85 km)
– Dislivello in salita: 5.830 metri (uscita con maggior dislivello: 1.080 metri)
– Percorsi effettuati: percorrenze medie, con salite brevi ma intense (max 6 km) e pendenze variabili fino al 24%, su sentieri e sterrati nella Valle del Curone, Valle Imagna, conca del Mottarone ed entroterra del finalese ligure. Condizioni meteo invernali tipiche del ciclocross, con freddo, fango, terreno viscido e sterrato indurito dal gelo.

Tech-Cycling_product_rating

Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.

Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.

• Assorbimento asperità
• Comfort
• Direzionalità I° (mantenimento traiettoria, stabilità)
• Direzionalità II° (rapidità nel cambio di traiettoria, maneggevolezza)
• Equilibrio ciclistico
• Finiture telaio
• Forcella (rigidità, precisione, prestazioni globali)
• Reattività nei rilanci
• Rigidità laterale telaio (rigidità torsionale)
• Smorzamento vibrazioni
• Tolleranza verticale telaio (“compliance”)










IL NOSTRO TEST
Le bici gravel, oltre a introdurre una nuova specialità, hanno imposto ai progettisti la necessità di armonizzare tra loro caratteristiche estremamente diverse. Se alla trasmissione serve rigidità, per convertire la spinta sui pedali in movimento in avanti senza perdite di energia, poco più sopra sarà necessaria elasticità per disperdere le sollecitazioni che scaturiscono dalle asperità della strada ed evitare che arrivino alla sella. Lo sterzo richiede rigidità per la precisione di guida ed elasticità per assorbire gli impatti. Il modo con cui i progettisti hanno armonizzato ed equilibrato queste caratteristiche definisce il comportamento e il carattere di ogni bici gravel.

Per offrirvi una valutazione approfondita abbiamo scelto di analizzare separatamente i tre punti di contatto bici-ciclista (sterzo-sella-pedali). In questo modo ogni lettore può valutare il comportamento della bici in relazione alle sue preferenze di guida e ai percorsi che intende affrontare.

STERZO
Preciso e nitido sia nel seguire le impostazioni del ciclista sia nel trasmettere le caratteristiche del terreno dalla ruota al manubrio. L’angolo di sterzo aperto, le dimensioni del tubo e la disposizione delle fibre di carbonio in questa zona permettono un controllo del mezzo eccezionale. Stabile sul veloce e maneggevole nel misto, anche strettissimo, assorbe l’energia di qualsiasi urto lasciando passare al manubrio solo sensazioni nitide sul fondo stradale. Il limite dello sterzo è estremamente elevato, i rider con un gran manico potranno divertirsi parecchio a mettere la ruota sulla traiettoria preferita con precisione chirurgica. Per tutti gli altri, noi compresi, è necessario guidarla il più possibile per abituarsi al comportamento, una volta in confidenza con lo sterzo il divertimento di guida è assicurato, ad una velocità inferiore rispetto ai fenomeni.

PEDALI (Trasmissione)
Il carro posteriore è cortissimo per massimizzare la trazione in salita, tanto che i cambiamenti di ritmo si trasformano in decise e redditizie accelerazioni. Caratteristica ideale per le competizioni che torna utile anche in campo gravel mettendo la SuperX SE a proprio agio anche sui terreni compatti e asfalto. Il carro asimmetrico e compatto garantisce una maneggevolezza elevata. La ruota è inserita in una struttura solida studiata per generare velocità e sicurezza di guida.

SELLA
Sotto la sella c’è il sistema SAVE di Cannondale. Il cannotto reggisella da 25.4 mm di diametro offre un assorbimento maggiore rispetto ai modelli di diametro superiore, questo effetto viene amplificato dal telaio privo di collarino di serraggio (è annegato nel telaio, la vite di serraggio si trova sotto il tubo obliquo) che espone una porzione maggiore di tubo e ne permette la flessione. I foderi bassi del carro posteriore flettono parzialmente quando ricevono forze provenienti dal basso, quindi dal terreno. Anche i foderi obliqui, sotto carico, si torcono e comprimono come una molla. A tutto ciò si aggiunge il lay-up delle fibre di carbonio e la conformazione del tubo orizzontale, di grande diametro in corrispondenza dello sterzo fino a ridursi progressivamente avvicinandosi al nodo di sella. Risultato: la sella è virtualmente isolata dagli urti e dalla vibrazioni provenienti dal terreno, asfalto o sterrato, mantenendo però una buona trasmissione delle sensazioni di guida. Ottima per le lunghe percorrenze e per rendere confortevole un telaio concepito per le competizioni.

PIANURA OFF-ROAD
Stabile, confortevole ed estremamente versatile sono gli aggettivi che meglio descrivono la SuperX SE. Eccelle nei percorsi ciclocross ma è la sua capacità di adattarsi ad ogni tipo di terreno che ci ha impressionato. Sulle strade bianche procede come se fosse su asfalto e nei trasferimenti su strada, al confronto con le specialissime, si difende bene malgrado pneumatici da 37 mm.

Risponde prontamente ad ogni pressione sui pedali e offre un comfort di marcia notevole, raggiungere e tenere velocità medie elevate non è un problema, anzi, basta avere buone gambe per divertirsi parecchio e togliersi molte soddisfazioni.

La frenata è potente e facilmente modulabile, con il disco anteriore da 160 mm non abbiamo rilevato flessioni nella forcella nelle frenate al limite, e anche il posteriore gestisce bene il rapporto tra modulabilità e potenza.

SALITA OFF-ROAD
Cambi di ritmo e accelerazioni improvvise sono il biglietto da visita della SuperX SE, che predilige salite brevi e ripide dove è capace di fare la differenza senza richiedere sforzi eccessivi. La ciclistica è comunque efficace anche sulle salite lunghe, dove è facile prendere un buon ritmo e procedere veloci, aiutati dai rapporti tendenzialmente agili. Su sterrato compatto si viaggia come su asfalto, anche in termini di comfort. Su fondo allentato viene in aiuto la grande trazione e le capacità del telaio di assecondare la spinta impressa sui pedali.

DISCESA OFF-ROAD
La precisione chirurgica nel seguire la traiettoria impostata e la trasmissione nitida di quanto accade sotto la ruota anteriore permettono una guida redditizia ed estremamente veloce. Nell’assorbimento degli urti rimane la sensazione secca del colpo, necessaria se volete andare forte, anche se l’energia che arriva alle mani è minima. Il limite della SuperX SE è veramente elevato, adatto ai rider del circuito internazionale di ciclocross, ma la geometria Killer Cross è capace di perdonare molte imprecisioni di guida rendendo questa bici accessibile a ciclisti con normali esperienze e capacità di guida. Chi ha voglia di migliorare troverà una bici intuitiva da portare al proprio limite sapendo che man mano potrà spostare l’asticella sempre più in alto.

Valutazione Componenti
Le ruote utilizzano i ben noti cerchi WTB KOM i23 TCS, sicuramente tra i più leggeri della categoria alluminio, larghi 23 mm, accoppiati ai mozzi Formula CL-712 anteriore (150 gr.) e RXC-142 posteriore (355 gr.), con classici raggi in acciaio a doppio spessore 2.0/1.8/2.0. Componenti adatti per ottenere ruote adatte alla salita con grande appoggio e prestazioni in discesa. La compatibilità tubeless, convertendo le gomme ed eliminando le camere d’aria, permette di portare il peso delle ruote su valori di tutto rispetto.

Il gruppo Sram Force è una garanzia: funzionamento ineccepibile e cambiate rapide e precise anche nel fango. Azzeccata, in ottica gravel, la scelta di un pacco pignoni scalato 11-36. La levetta di comando è l’unico dettaglio poco adatto alla guida fuoristrada: in frenata, a causa della sua dimensione, entra spesso in contatto con le dita che stringono il manubrio schiacciandole. Altro dettaglio apparentemente insignificante è la mancanza di un coperchietto per chiudere lo spazio lasciato vuoto dal comando del deragliatore (assente sul monocorona): il diametro di presa si riduce e, per chi ha mani grandi, può essere un fastidio. Per risolvere il problema basterebbe qualche grammo di plastica, strano che Sram non ci abbia pensato.

L’impianto dei freni a disco fornisce ottime prestazioni, la potenza non è esuberante ma perfettamente modulabile e la tenuta alla lunghe discese è apparsa sempre in linea con le attese.

La componentistica è marchiata Cannondale. La guarnitura Hollowgram realizzata monoblocco si fa apprezzare non solo per l’estetica ma soprattutto per le prestazioni, perché non flette minimamente garantendo la migliore trasmissione di potenza sui pedali. I 40 denti della corona sono un buon compromesso tra agilità e forza, anche se in alcuni tratti di discesa veloce il rapporto di trasmissione 40×11 è risultato un pochino corto. La piega manubrio presenta un’ergonomia adatta alla guida off-road, è comoda con un buon assorbimento, peso contenuto, si sposa alla perfezione con l’attacco manubrio Cannondale da 90 mm.

Il reggisella ha diametro ridotto (25.4 mm), leggero, anche perché deve flettersi e assorbire le vibrazioni. La vite di regolazione è situata sotto al trave orizzontale, in prossimità della congiunzione con il tubo piantone. Posizione non troppo comoda, ma c’è da dire che questa operazione viene effettuata solo in fase di set-up iniziale. La regolazione del morsetto sella non richiede invece particolari accorgimenti. La sella Fabric Scoop Shallow Elite ci ha stupito per il livello di comfort che è in grado di fornire, il rivestimento offre una buona aderenza mentre la forma può creare qualche problema di adattamento alla morfologia del ciclista (ribadiamo che la sella è sempre una scelta personale).

I copertoni WTB Riddler da 37 mm di serie offrono un grande appoggio in curva e, fuoristrada, ottime capacità di assorbimento e una buona trazione. Su asfalto hanno dimostrato grande scorrevolezza, soprattutto in rapporto alla qualità delle prestazioni off-road. La loro inerzia si fa sentire nei tratti in salita, soprattutto se associati a camere d’aria. La loro conversione in tubeless migliora sicuramente le prestazioni.

Inconvenienti riscontrati nel corso della prova
Nessuno.

SCHEDA TECNICA
Telaio: SuperX, BallisTec Carbon, SAVE, BB30-83 Ai, asse passante posteriore 142×12 mm, compatibile con gruppi meccanici ed elettronici Di2.
Forcella: SuperX, BallisTec Carbon, asse passante 100×12 mm, offest 55 mm, cannotto sterzo 1.1/8”-1.5”
Serie sterzo: Cannondale SuperX, 1.5″-1.1/8″ con riduttore, tappo in carbonio diametro 25 mm
Curva manubrio: Cannondale C2 Compact, lega di alluminio 2014 (Avional), diametro centrale 31.8 mm, larghezza 42 cm
Attacco manubrio: Cannondale C2, lega di alluminio 7050, inclinazione 6°, lunghezza 90 mm
Comandi e leve freno: Sram Force 1, 11 speed
Freni: Sram Force 1, idraulici a disco, rotori 160 mm (ant. e post.)
Cambio: Sram Force 1 gabbia lunga
Guarnitura: Cannondale HollowGram Si, BB30-83, perno Ai, corona 40 denti OPI SpideRing, X-Sync®, pedivelle 172.5 mm
Movimento centrale: FSA BB30
Pignoni: SRAM PG-1130, scalati 11-36
Catena: SRAM PC-1130
Reggisella: Cannondale SAVE Carbon, diametro 25.4 mm, lunghezza fusto 350 mm (400 mm per i telai misura 58 e 61)
Sella: Fabric Scoop Shallow Elite
Portaborraccia: Cannondale
Mozzi: mozzi Formula CL-712 (ant.), RXC-142 (post. Ai offset)
Cerchi: WTB KOM i23 TCS, 28 fori, tubeless ready, larghezza 23 mm
Raggi: Acciaio inox, sfinati 2.0/1.8/2.0
Coperture: WTB Riddler 700x37c, tubeless ready
Misure disponibili: 46, 51, 54, 56, 58, 61
Prezzo di Listino: 3.899 euro


– Sito web Cannondale


— FOTOGALLERY —




Articolo a cura di Roberto Chiappa e Sergio Doria

Foto: © Sergio Doria (Tech-Cycling)

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