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Aerodinamica: telai, caschi, occhiali, ciclocomputer

Quattro video realizzati da Specialized nella propria galleria del vento “Win Tunnel” di Morgan Hill (CA-USA). Le differenze tra un telaio “aero” rispetto a uno da cronometro. Caschi standard, “aero” e da crono. Occhiali sportivi, casual e mascherine da discesa. Ciclocomputer, dove fissarli per evitare turbolenze.


Ultimamente le Case produttrici di telai stanno tenendo in grande considerazione i parametri che influenzano l’aerodinamica. Non c’è Casa che non abbia in catalogo un telaio definito “aero”. Ma per le gare a cronometro, il telaio TT (Time Trial) è ancora quello preferito da tutti gli atleti. E i vantaggi sono tangibili. Il video sopra riportato li quantifica. Una Specialized Shiv TT da cronometro su un percorso di 40 km guadagna 24″ su una Specialized Venge equipaggiata con le prolunghe. Con vento laterale, il gap aumenta a 52″.


Da un paio di stagioni si vedono i professionisti indossare caschi relativamente chiusi, definiti “aerodinamici”, certamente più coprenti rispetto ai caschi ultraleggeri e ultra-ventilati di qualche anno fa. Il video mette a confronto un casco aperto come lo Specialized Prevail, con il modello “aero” Evade, raffrontandoli poi con il classico S-Works TT da cronometro. Su una distanza di 40 km, il casco da cronometro consente di guadagnare 1’ netto sul Prevail, che perde il confronto con l’Evade di 40”.


Occhiali. Dopo anni di versioni sportive estreme, stanno tornando alla ribalta anche per l’utilizzo ciclistico i classici occhiali casual, dalle grandi lenti e dalle montature un po’ “dandy”. Meglio utilizzare gli uni o gli altri? Il “Win Tunnel” esprime verdetto paritario, non ci sono differenze a livello aerodinamico. E per le mascherine da discesa o enduro? Con quelle si perdono 8” su 40 km. Una inezia, considerando le lunghezze di pochi km delle prove “gravity”.


Per quanto riguarda i ciclocomputer o i GPS, c’è chi li fissa sopra allo stem o alla piega manubrio, e chi invece utilizza l’apposita staffa di supporto per averli davanti al manubrio, alla medesima altezza. E’ questa la soluzione adottata dai professionisti, e il motivo sta nel risparmio di 8” su 40 km rispetto agli altri montaggi. Avere il GPS in posizione avanzata, in termini aerodinamici equivale a non averlo.


Articolo a cura di Roberto Chiappa

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