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101° Giro d’Italia, Tim Wellens formato Grandi Classiche

Sul traguardo in salita di Caltagirone (CT) il belga Tim Wellens (Lotto Fix all) regola di forza un quintetto e si porta al 4° posto nella Generale. Rohan Dennis (BMC) ancora in Rosa con distacco immutato, ma la classifica si accorcia. Perde altro tempo Chris Froome (Team Sky) e non brilla neppure Fabio Aru (UAE Team Emirates).


Che la tappa Catania – Caltagirone potesse essere convulsa lo si sapeva. Partenza ritardata causa manifestanti (sì, siamo proprio tornati in Italia) e allungata di 4 km, per 202 totali. Alla fine l’ha spuntata giustamente Tim Wellens (Lotto Fix all), grazie al bellissimo forcing della squadra negli ultimi 25 km. Ma non è stata una vittoria sul velluto. Il belga ha dovuto sudare parecchio per liberarsi dalla morsa di Michael Woods (EF-Drapac) ed Enrico Battaglin (Lotto NL-Jumbo), partito un po’ troppo presto e rimasto senza benzina negli ultimi 50 metri. Dietro di loro, un pericolosissimo Simon Yates (Mitchelton-Scott) e Davide Formolo (Bora Hansgrohe), bravi a non farsi risucchiare dal vortice finale degli inseguitori, tra i quali un pimpante Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida).

La fuga di giornata partiva immediatamente, innescata da Marco Frapporti (Androni Giocattoli-Sidermec), Jacopo Mosca (Wilier Triestina-Selle Italia), Maxim Belkov (Katusha-Alpecin), Enrico Barbin (Bardiani CSF) e Quentin Jauregui (AG2R La Mondiale). Complice la media di gara elevata – i primi 60’ venivano pedalati a una media di 48.9 km/h – i cinque arrivavano a un vantaggio di 2’46”, con il plotone che controllava sempre a distanza di sicurezza.

I due GPM di giornata segnavano bottino pieno per Barbin, che rafforzava la propria leadership nella Classifica degli scalatori. Verso metà gara la UAE Emirates imprimeva una sonora accelerazione, avvicinandosi ai battistrada. Manovra eseguita con il chiaro intento di verificare le condizioni degli uomini di classifica, con BMC e Sky sotto esame, ma che tuttavia non portava sostanziali mutamenti.

L’approssimarsi del traguardo fiaccava la resistenza dei fuggitivi, rimasti nel frattempo in tre causa il riassorbimento di Barbin e Jauregui da parte degli inseguitori. Ai -15 km il definitivo ricongiungimento. Ai -7 km dopo una caduta di Andrey Zeits (Astana) spezzava il gruppo, attardando gli uomini Sky, tra cui ovviamente Chris Froome. Davanti, ai -3 km, ci provava Valerio Conti (UAE Team Emirates) cui si francobollava Edoardo Zardini (Wilier Triestina-Selle Italia) ma i Lotto Fix all rispondevano tenacemente, spalleggiati anche dai Mitchelton-Scott.

Ultimo km molto caotico, con scatti e controscatti che lasciavano incertissimo l’esito finale. Dato per favorito dai bookmakers, il 26enne belga Tim Wellens faceva valere la migliore condizione atletica, allungando una prima volta e infliggendo poi il colpo del KO sul traguardo ascendente di Caltagirone. Successo meritato per questo ragazzone che da gennaio ha vinto la Ruta del Sole e la Freccia del Brabante, senza dimenticare la tappa del Giro d’Italia 2016 a Roccaraso (AQ).

Ordine d’arrivo
1) Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All
2) Michael Woods (Can) EF-Drapac
3) Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo
4) Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
5) Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
6) Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
7) Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
8) Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
9) Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
10) Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
11) Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
12) Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
13) Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ
14) George Bennett (NZl) Lotto NL-Jumbo
15) Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
16) Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
17) Louis Meintjes (RSA) Dimension Data
18) Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates
19) Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
20) Carlos Betancur (Col) Movistar Team
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05:17:34
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00:00:04
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00:00:10
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La Classifica Generale mantiene invariate le prime due posizioni, ma ora al terzo posto troviamo l’inglese Simon Yates, cliente scomodissimo che nelle prossime tappe potrebbe anche prendersi la Maglia Rosa. Wellens passa dal 14° al 4° posto, Domenico Pozzovivo si porta al 7° e può anch’egli puntare in alto. Chris Froome perde ancora terreno, ora è 20°, e anche Fabio Aru non naviga in acque tranquille, dovendo recuperare quasi un minuto al capoclassifica.

Classifica Generale
1) Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
2) Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
3) Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
4) Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All
5) Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
6) Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors
7) Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
8) Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ
9) Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
10) Carlos Betancur (Col) Movistar Team
11) José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
12) Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
13) Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
14) Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
15) Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
16) Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ
17) Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
18) Michael Woods (Can) EF-Drapac
19) Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
20) Chris Froome (GBr) Team Sky
Time
14:23:08
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00:00:53
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– Link alle Classifiche

Pillole statistiche
• Seconda vittoria al Giro per Tim Wellens dopo Roccaraso 2016. Wellens è l’autore delle ultime due vittorie del Belgio al Giro, ora a quota 161 successi di tappa. Wellens conta quattro podi di tappa nella corsa Rosa: due vittorie (Roccaraso 2016; Caltagirone 2018) e due secondi posti (Montecassino e Vittorio Veneto 2014).
• Primo podio al Giro per Michael Woods: finora il suo miglior risultato era stato un 5° posto a Peschici e Terme Luigiane l’anno scorso. Il Canada, nonostante abbia vinto il Giro nel 2012 con Ryder Hesjedal, sta ancora inseguendo il primo successo di tappa nella corsa Rosa.
• 5° podio di tappa al Giro per Enrico Battaglin: 2 vittorie (Serra San Bruno 2013; Oropa 2014); un secondo posto (Pescara 2013); 2 terzi posti (Savona 2014; Caltagirone 2018).
• Per la terza volta negli ultimi cinque Giri d’Italia, il leader dopo la quarta tappa è australiano: Michael Matthews nel 2014; Simon Clarke nel 2015; Rohan Dennis quest’anno. Anche Matthews prese la Maglia Rosa alla seconda tappa e la tenne fino alla prima settima.

Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Rohan Dennis (BMC Racing Team)
• Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo: Elia Viviani (Quick-Step Floors)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Enrico Barbin (Bardiani-CSF)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Maximilian Schachmann (Quick-Step Floors)

Dichiarazioni
Il vincitore di tappa Wellens ha dichiarato: “Sapevamo che le strade erano tortuose in Sicilia e c’era un po’ di tensione nel gruppo fino al primo traguardo volante. Il nostro piano oggi era che tutti avrebbero corso per me. Abbiamo visto molti commenti su internet che dicevano che ero il favorito. Il risultato non potrebbe essere migliore. L’ultima tirata di Adam Hansen è stata molto forte. Tosh Van der Sande mi ha messo in una posizione perfetta a 500 metri dalla fine. Ho passato Enrico Battaglin ai 200 metri, ma solo dopo la linea sapevo di aver vinto la tappa. Due anni fa ho ottenuto con una fuga da lontano la mia prima vittoria al Giro d’Italia. Quella di oggi mi dà più emozioni: è più bello battere l’intero gruppo. Essere qui rilassati ora dopo questo successo rende le cose più facili per il resto del Giro. I miei compagni di squadra sono forti e potrebbero vincere altre tappe. Ormai so di essere un corridore da classiche valloni e da Lombardia, da corse a tappe di una settimana e da tappe dei grandi giri. La Generale non fa per me”.

La Maglia Rosa Dennis ha dichiarato: “Indossare la Maglia Rosa in Israele è stato bello. Mantenerla dopo la prima tappa italiana è speciale. È fantastico per la BMC. Qui la folla era enorme, specialmente in partenza ed in arrivo. Non ho apprezzato appieno l’incredibile atmosfera di Caltagirone perché ero a tutta ma è bello correre qui. Spero di conservare la Maglia Rosa per un altro paio di giorni. Domani potrebbe essere una tappa simile ad oggi ma l’Etna sarà la mia grande prova contro i favoriti della Generale per vedere a che punto sono nei grandi giri”.

— Tappa N.5 —
Agrigento – Santa Ninfa: 153 km – dislivello 2.000 metri

Per la prima volta nella sua storia, il Giro ha un traguardo nella provincia di Trapani, precisamente nella Valle del Belice. Sostanzialmente pianeggiante nei primi 78 km, la frazione di domani diventerà insidiosa nella seconda metà, e potrebbero verificarsi sorprese e ribaltoni in classifica.


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © TDW Sport – © Getty Images Sport – © La Presse (D’Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi)

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