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101° Giro d’Italia, il momento giusto di Sam Bennett

Protagonista in tutte le volate di questo Giro, l’irlandese Sam Bennett (Bora-Hansgrohe) prende il tempo a Elia Viviani (Quick-Step Floors) e lo supera di una spanna sul traguardo di Praia a Mare. Classifiche immutate, in attesa delle prossime due tappe con arrivi in salita che diranno certamente molte cose.


Settima tappa per velocisti, da Pizzo Calabro a Praia a Mare, e arrivo in volata, come previsto. Questa volta Elia Viviani ha dovuto inchinarsi alla maggior brillantezza di Sam Bennett, intelligente a rimanere a ruota del veronese per poi sfilarlo negli ultimi 30 metri. Ci provava da tanto, il ragazzone della Bora-Hansgrohe, e questa volta ha ricevuto ciò che meritava. Viviani, sul finale, era forse un pochino appannato dalla rincorsa che assieme ai suoi compagni ha dovuto intraprendere ai -5 km, quando è rimasto attardato causa un tunnel male illuminato. Ma il verdetto del campo è giusto, pieno merito a Bennett.

Giornata che si apriva con un terzetto in fuga, composto dal nostro Davide Ballerini (Androni-Sidermec) dallolo spagnolo Markel Irizar (Trek-Segafredo) e dal russo Maxim Belkov (Katusha-Alpecin). Massimo vantaggio 3’45”, con Ballerini primo al traguardo volante di Guardia Piemontese Marina. Poi il gruppo aumentava progressivamente il ritmo e chiudeva definitivamente il gap ai -15 km.

Volata inevitabile, nonostante un timido allungo ai – 7 km da parte di Diego Ulissi (UAE Team Emirates) e Alex Dowsett (Katusha-Alpecin). Si formavano dunque i treni della Lotto NL-Jumbo, della EF-Drapac, della Lotto Fix All, della Bora-Hansgrohe e della Quick-Step Floors, alternandosi al comando.

Il primo a muoversi era Sacha Modolo (EF-Drapac), Viviani gli prendeva la ruota e Bennett faceva altrettanto con il veronese. Quando per Viviani sembrava fatta, l’irlandese metteva la freccia e coglieva il suo primo meritato successo in questo Giro. Ed era dal 1987 che un irlandese non vinceva una tappa nella Corsa Rosa, allora fu Stephen Roche a imporsi nella cronometro di Saint Vincent.

Ordine d’arrivo
1) Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
2) Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
3) Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida
4) Sacha Modolo (Ita) EF-Drapac
5) Danny van Poppel (Ned) Lotto NL-Jumbo
6) Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
7) Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
8) Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
9) Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
10) Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All
11) Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
12) Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
13) Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
14) Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
15) Manuel Belletti (Ita) Androni-Sidermec
16) Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
17) Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
18) Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
19) Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
20) Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ
Time
03:45:27
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Classifica Generale logicamente invariata, con Simon Yates (Mitchelton-Scott) sempre in Maglia Rosa in questa che era da ritenersi effettivamente una giornata tranquilla. Il bello, o il brutto, giungerà nel weekend, con gli arrivi in salita di sabato, a Montevergine di Mercogliano, e domenica, sul Gran Sasso. La nostra sensazione è che Yates conserverà la Rosa, ma qualcun altro dovrà ridimensionare le proprie velleità di vittoria. Due tappe che scremeranno sicuramente i pretendenti al titolo finale.

Classifica Generale
1) Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
2) Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
3) Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
4) Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
5) Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ
6) Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
7) Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
8) Chris Froome (GBr) Team Sky
9) George Bennett (NZl) Lotto NL-Jumbo
10) Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates
11) Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
12) Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
13) Michael Woods (Can) EF-Drapac
14) Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
15) Carlos Betancur (Col) Movistar Team
16) Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
17) Sergio Henao (Col) Team Sky
18) Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
19) Max. Schachmann (Ger) Quick-Step Floors
20) José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
Time
26:31:30
00:00:16
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00:00:43
00:00:45
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00:02:06

– Link alle Classifiche

Pillole statistiche
• Dopo un’attesa iniziata nel 1987, l’Irlanda vince di nuovo al Giro con Sam Bennett. Il precedente successo di tappa irlandese era stata la 22esima frazione del 1987, la cronometro finale di Saint Vincent, vinta da Stephen Roche.
• È la quinta vittoria di tappa irlandese al Giro: il loro primo successo giunse con Seamus Elliott nel 1960, nella Trieste – Belluno (6 giugno).
• Sam Bennett vince la sua prima tappa dopo aver collezionato un secondo posto a Tortona l’anno scorso ed essersi classificato in ben 5 occasioni al terzo posto al Giro (Messina, Alberobello e Reggio Emilia l’anno scorso; Tel Aviv ed Eilat quest’anno).
• 10° podio di tappa per Elia Viviani al Giro: 3 vittorie, 4 secondi posti, 3 terzi posti. Primo podio di tappa nella Corsa Rosa per Niccolò Bonifazio.

Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Simon Yates (Mitchelton-Scott)
• Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo: Elia Viviani (Quick-Step Floors)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Esteban Chaves (Mitchelton-Scott)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Richard Carapaz (Movistar Team)

Dichiarazioni
Il vincitore di tappa Sam Bennett ha dichiarato: “Essere il primo vincitore irlandese di tappa dopo Stephen Roche nel 1987 dimostra quanto sia difficile trionfare al Giro d’Italia. Sono felice di aver ottenuto la mia prima vittoria in un Grand Tour. Era questione di mantenere fede e pazienza. Sapevo di avere la capacità di vincere e le ultime sei settimane sono andate bene, così come le prime due volate. Oggi è come se sia scattato qualcosa. Questo successo darà alla squadra più fiducia in me e otterremo più rispetto in gruppo”.

La Maglia Ciclamino Elia Viviani ha dichiarato: “Abbiamo perso molte posizioni negli ultimi 5 km nei tunnel. Io e i ragazzi abbiamo dovuto spendere un sacco di energia per uscire. Ero sulla loro ruota ma Bennett era sempre sulla mia. La sua è stata una buona tattica. Modolo è partito presto, io anche. In uno sprint in riva al mare il vento ha sempre un forte effetto. Le ultime tre tappe le ho sentite nelle gambe. Ogni sprint ha una sua storia diversa. Questo pensavo di non vincerlo a cinque dalla fine ma la squadra mi ha riportato davanti. Siamo veloci ma oggi siamo stati battuti da uno più veloce, alla prossima sfida”.

La Maglia Rosa Simon Yates ha dichiarato: “È stata una giornata molto speciale, la mia prima volta da leader di un Grand Tour, quindi all’inizio mi sentivo un po’ nervoso ma è andata bene perché la fuga è partita presto. L’Etna era la mia salita preferita sulla carta, con strappi e pezzi meno impegnativi a differenza di domani. Montevergine è una salita costante. Se le mie gambe saranno buone attaccherò anche li. Devo ancora cercare di guadagnare un po’ di tempo in salita. Di solito sulle tre settimane sono un corridore abbastanza costante”.

— Tappa N.8 —
Praia a Mare – Montevergine di Mercogliano: 209 km – dislivello 2.600 metri

Una frazione inizialmente ondulata, ideale per la tradizionale fuga, che probabilmente sarà soffocata nel tratto pianeggiante tra Agropoli e Salerno. Gli ultimi 20 km sono tutti ascendenti, con pendenza media del 5% e punte al 10%. Chi avrà gambe e condizione, riuscirà sicuramente a fare la differenza. Una tappa che, a dispetto dell’altimetria accessibile, potrebbe emettere sentenze difficilmente controvertibili.


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © TDW Sport – © La Presse (D’Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi)

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